LE DIECI REGOLE DEL LAVORARE BENE IN ITALIA

1)
Non assumerti mai responsabilità.
Nel caso qualcuno ti dica in maniera esplicita che hai fatto una cazzata cerca subito un capro espiatorio.

Troverai qualcuno su cui scaricare il misfatto no?Un collega malato, una donna gravida, qualcuno di mansueto che non riesca a rispondere al tuo attacco diretto.. c’è sempre un debole in ogni catena alimentare.. trova l’anello debole.

2)
Non ammettere mai di non sapere qualcosa.

Piuttosto fingi e simula una dimenticanza. Tu sai sempre tutto, per definizione.
Cerca di sviare il discorso su un argomento conosciuto e a domanda diretta fai finta di non sentire.
Urla più forte del tuo interlocutore quando questi interviene per spiegarti, ripeti i suoi concetti con un tono di voce superiore al suo e riuscirai a persuaderlo di avere compreso che quello che ti sta dicendo già lo sapevi.

3)
Delazione prima di tutto.

Se riesci a diffondere un pettegolezzo, una inutile falsità, o semplicemente una allusione fallo, sempre. Se puoi distruggere la vita privata di qualcuno, è un disonore non farlo, non dovrebbe esistere una vita privata.
Ovviamente il tuo target dovrebbe essere la persona che più mina il tuo spazio lavorativo, le tue public relations, il tuo posto rilevante. Ma se anche fosse un inoffensivo collega, fallo lo stesso, il training e la costanza sono fondamentali per la riuscita di una ottima performance.

4)
Il tuo obbiettivo principale deve essere quello di non lavorare e non fare lavorare gli altri.

Ogni pausa, ogni interruzione deve essere sfruttata,
soprattutto se il responsabile non è presente in ufficio. Se non ci sono interruzioni o c’è troppo silenzio cerca un video divertente, o inventati un blando motivo per interrompere la monotonia e disturbare chi lavora. Come quando eri a scuola alle superiori e facevate casino facendo venire un esaurimento al professore e prendendo per il culo le secchie.
Bei tempi quelli del tutti contro uno, degli scherzi idioti, delle battute sfiancanti e della volgarità dilagante.

5)
Tu non sbagli mai.

Solo gli sfigati fanno errori.
Sei già perfetto quindi non puoi commettere errori, sei il top, la vetta. Sapere che Dio ha creato l’uomo perfetto
finalmente ti riempie di orgoglio.
Hai presente la frase di Chuck Palahniuk? Tu SEI un irripetibile fiocco di neve, perfetto e unico nel suo genere.
Non importa che anche i pezzi di merda sono tutti diversi e unici nel loro genere, il principio di base c’è dai.

6)
Stai in pausa il più possibile e cerca sempre di sviare un discorso lavorativo con altri argomenti personali. Entra pure in scivolata soprattutto sui discorsi seri, prima regola sdrammatizzare sempre. Trova qualche aneddoto dal tuo repertorio, altrimenti ripeti i successoni.

7)
Lavora il meno possibile.

Fatti vedere sempre occupato e occupa il triplo del tempo necessario per svolgere qualsiasi
attività. Appena puoi, fai finta di interessarti a qualche problema e piazzati alle spalle di qualche collega che lavorerà al posto tuo.
Al mattino c’è la paua caffè, quindi fino alle dieci non si lavora.
Prima di mezzogiorno con la pausa pranzo è sempre un rischio mettere mano agli apparati. Dopo le tre del pomeriggio poi, non se ne parla neanche.

8)

Fai osservazioni sui colleghi.

Se manca qualche collega perchè è malato o ha la 104 per il parente invalido, fallo subito presente. Controlla chi arriva puntuale in ufficio e chi in ritardo e fai osservazioni in loro assenza e a voce alta. Tanto tu sei sempre in ufficio, perchè a casa ti odiano e poi non hai un cazzo da fare.
Se per caso ti ritrovi a coprire il turno di qualche collega perchè te lo ha chiesto il tuo capo (non di certo per uno slancio altruistico) esprimi sempre a voce alta il tuo disagio, facendolo passare come un favore. Chiedi che cosa ha il povero collega, e quando rientra, simulando interessamento e preoccupazione.

9)
Tramanda il tuo sapere.

La tua progenie deve perpetrarsi negli anni degli anni, essere tramandata ai giovani più meritevoli, che diventeranno
esattamente come te.
Se tutti fossero come te il mondo sarebbe perfetto, un luogo sicuramente migliore. Istruiscili e formali, non permettergli di avere autonomia e pensieri propri; incolpali, ti imiteranno e diventeranno simili a te pur di non contraddirti.

10)

Dichiarati cattolico.

Apertamente. Stai sempre dalla parte del più forte, del gruppo più numeroso, e in un paese in cui l’87% delle persone si dichiara cattolica non puoi di certo dichiararti ateo.
Tu ti senti un po’ Dio quindi in realtà ci credi perchè credi in te stesso, quindi basta questo per dichiararti cattolico.
Vai a tutti i funerali dei parenti dei colleghi come se andassi a una festa. L’uscita di gruppo senza permesso è
giustificata dal capo e per la regola numero 7 devi lavorare il meno possibile quindi sarebbe imperdonabile non andarci.
Nel viaggio in auto di gruppo poi, prima di arrivare ci si fanno grasse risate e quello è il momento migliore della
faccenda; devi solo cercare di rimanere serio per i tre quarti d’ora della funzione, in cui penserai a quanto ci sei
rimasto male quella volta che avevi voglia di pizza in mensa e l’avevano finita tutta.